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venerdì 8 novembre 2013

penne allo scorfano e mandorle al profumo di rosmarino

Brutto come una scorfano?! Beh , forse, ma decisamente buono. Ho voluto un po' giocare con i sapori e gli odori, per dar gusto ad un pesce che già da sé è molto saporito. La polvere delle mandorle si sposa perfettamente con il sapore fresco del rosmarino, dando risalto al pesce in modo semplice e genuino. In alternativa, per dare croccantezza, potete usare il pangrattato saltato in padella (la famosa "muddica" alla siciliana). Provate e poi ditemi se non è una prelibatezza!

Ingredienti

320g penne
200g scorfano
3/4 rametti di rosmarino
50g di polvere di mandorle
olio
sale

Fate saltare lo scorfano con dell'olio in padella. Aggiungete il rosmarino, lavato e tritato, e il sale. Spolverate con le mandorle e mescolate bene il sugo. Intanto, cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolate al dente e saltate in padella con un po' di acqua di cottura.

lunedì 28 gennaio 2013

agnello in crosta di mandorle e odori

Ho deciso di unire le mie due passioni: le erbe aromatiche e la frutta secca. In particolare qui ho fatto una crosta all'agnello con mandorle e rosmarino.


Ingedienti ( 4 persone)
1kg agnello (spalla/lombata)
2 rami di rosmarino
100g mandorle
sale
pangrattato
olio

Lavate il rosmarino e tritatelo finemente. Poi tritate anche la mandorle al mortaio finché non risultino come una granella. Disponete rosmarino e mandorle con il sale e il pangrattato su un foglio di carta, e cospargete la carne. Poi oliate una pirofila e mettete in forno per mezz'ora a 180° finché non risulti ben rosolato.

martedì 27 novembre 2012

Come fare una buona tagliata

Innanzitutto bisogna scegliere bene il pezzo di carne da utilizzare. In genere, mi oriento per una bistecca di vitello (chianina) o per un ottimo controfiletto irlandese. Preferite, sempre, carne certificata biologica, e se possibile da allevamenti non intesivi e locali ( magari potete pure andare a farvi due chiacchiere con l'allevatore  e vedere di persona come vivono le bestie).

Mi raccomando non togliete il grasso prima della cottura, perché serve a rendere la carne più morbida. L'unico accorgimento, una volta dal macellaio, è di farsi tagliare la carne nei bordi con piccole incisioni che le impediscano di arricciarsi durante la cottura.

Per quanto riguarda la cottura, questa va effettuata su una piastra/griglia per non più di 8 minuti, avendo cura di girare la carne da entrambi i lati, salando solo una volta cotta e non a crudo per evitare che i succhi fuoriescano dando così una consistenza stopposa.

Il taglio deve essere sottile, ma non troppo in modo tale da poter assaporare la consitenza della carne. Procuratevi un coltello a lama liscia. Al momento del taglio, il sangue della carne dovrebbe fuoriscire piuttosto abbondante, ciò che testimonia la buona riuscita della tagliata.

Una volta cotta, condite con olio d'oliva (sempre rigorosamente extra-vergine), se preferite aromatizzato al rosmarino (facendo tritare quest'ultimo con l'olio con l'aiuto di un mixer ad immersione).